Alessandro-AronadioAlessandro Aronadio, nato a Roma nel 1975 e laureato a Palermo in Psicologia, è il regista di “Due vite per caso”, un film capolavoro che, come poche altre pellicole, è riuscito ad interpretare la situazione del giovane italiano in attesa costante di un’occasione, di una possibilità.

Ottiene la laurea, nel 2001, con una tesi sul Doppio nel cinema di David Cronenberg. Lo stesso anno vince una borsa di studio per seguire un master in regia cinematografica negli Stati Uniti (la lettera di presentazione è stata addirittura scritta dal grande Giuseppe Tornatore).

Ottiene una specializzazione in regia presso la Los Angeles Film School di Hollywood nel 2002. Gli insegnanti che ha avuto in questo master e dai quali ha appreso sono stati, tra gli altri, anche Janusz Kaminski, il direttore della fotografia, Faye Dunaway, attrice, e Donn Cambern, il montatore di Easy Rider.

Diversi i corti che risultano nel curriculum di Aronadio, come “Il bianco e il rosso”, “Hollywood Stories”, “Eyes Wide Open” e il vincitore dell’Ultracorti Film Festival “Lost D.”. Altri grandi corti di successo sono stati “The story of Adam & Eve” (ha vinto l’Alternative Film Festival nel 2002), e “Roman Holiday” (che gli è stato commissionato addirittura dal Ministero della Cultura Francese).

La passione di Aronadio per i corti risulta anche dal suo esame finale per il conseguimento del master, che ha avuto come protagonista principale il cortometraggio “Glorybox” (2003).

Ha partecipato a tantissimi concorsi specializzati del cinema, come quelli organizzati in Italia a Venezia, Milano e Taormina, negli Stati Uniti a Los Angeles, in Canada a Toronto, in Grecia a Salonicco, oltre che al più importante festival del film in Oriente, il Taipei Golden Horse Film Festival, è stato l’unico italiano ad avervi preso parte.

Due Vite per Caso è stata la prima esperienza di Aronadio come regista per il cinema e il film ha riscosso un grande successo presso il prestigioso Festival di Berlino del 2010, ottenendo tra l’altro anche un finanziamento statale da parte della sezione Cinema del Ministero dei Beni Culturali. Lo stesso Aronadio viene definito, dalla Commissione del Ministero, come “uno dei più promettenti registi italiani”.