2-vite-per-casoDue vite per caso” è il titolo di un bellissimo film diretto da Alessandro Aronadio che si incentra sulla perenne attesa del giovane italiano, costretto, per forza di cose, ad aspettare il suo turno che non arriva mai. “Si tira a campare”, così dice il padre di Matteo nel film quando parla al figlio con il cuore in mano, in uno dei due scenari in cui si divide il film.

Si, perché le vite di Matteo e Sandro, rispettivamente protagonista e co-protagonista del film, sono raccontate in maniera diversa seguendo un bivio che viene rappresentato, nella fattispecie, dal tamponamento ad un’auto di due poliziotti in borghese.

La prima delle due strade vede i due amici tamponare la vettura, mentre il secondo li vede fermarsi in tempo di pochi centimetri.

La prima porta i due ragazzi a fare delle scelte ribelli, in attesa della propria occasione – che però non sembra mai giungere. La seconda porta Matteo ad arruolarsi nell’Arma dei Carabinieri – per la quale aveva fatto domanda insieme a tante altre – e a cercare lì la propria strada, la propria vita.

Ribelle e fuori di testa il primo, più savio il secondo, il senso di infelicità rimane in entrambi gli scenari e viene rappresentato da una mosca alla finestra che picchietta per cercare la sua libertà ma che non sa che un vetro – invisibile – la separa da essa.

Quale che sia lo scenario che Matteo arriva a vivere in entrambi i casi lo porta sempre lì, in un corteo nella capitale, dove, nel primo caso, è dalla parte dei manifestanti, nel secondo da quella dei carabinieri.

Lo sparo finale è il simbolo della vita che viene spezzata proprio dallo Stato, che non dà speranze al giovane.

Alessandro Aronadio porta lo spettatore a porsi delle domande sullo stato della situazione italiana, dei giovani del nostro paese. La trama è davvero ben fatta, lo sdoppiamento è curato e i due “Matteo” sono, benché molto diversi nelle scelte e nei comportamenti, sempre la stessa persona che aspetta e che è insoddisfatto della sua vita.

Un film da vedere, sicuramente.